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Quando sembra che la Legge di Attrazione non funzioni – Prima parte

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Dopo il successo mondiale di The Secret, opera di qualche anno fa che insegna ad attrarre quello che si desidera, sugli scaffali delle librerie è stato tutto un fiorire di titoli che spiegano come attirare abbondanza, successo, prosperità e affini.

Certo è un argomento a cui è difficile non essere interessati: come negare che tutti noi vorremmo essere capaci di realizzare i nostri desideri facilmente e magari elegantemente (cioè il contrario di faticando e lottando…)??!

E così  compriamo un altro libro di un esperto che ci dice come il pensiero positivo  farà la differenza, e poi ancora un altro che ci spiega come fare nel dettaglio… e magari un ennesimo che ci offre una serie di esercizi pratici, visualizzazioni, ecc., e allora sì che funzionerà … e non possiamo a questo punto lasciarci scappare l’ultimissimo che promette di darci tutte quelle dritte che, evidentemente, mancavano nei precedenti …

Certo per qualcuno ha funzionato, molti autori delle opere suddette, diventati ricchi e famosi, ne sono la prova vivente. Ad esempio, alcuni di loro erano finiti in rovina e non solo si sono risollevati ma hanno creato una fortuna, altri gravemente malati sono guariti o hanno realizzato imprese grandiose ritenute impossibili. E quello che è riuscito a uno è potenzialmente possibile per tutti, su questo non ci piove !

E pensiamo che se a noi non succede è perchè non ci siamo ancora impegnati abbastanza: non pensiamo positivo abbastanza, non visualizziamo abbastanza, dedichiamo  poco tempo alla faccenda e poi non  ci abbiamo ancora provato davvero … ma molto presto faremo veramente sul serio, ci sforzeremo di più, e allora, allora anche noi …

Per tutti quelli che, nonostante la lettura di opere sulla Legge di Attrazione, non hanno ancora ottenuto risultati degni di nota, alcune considerazioni.

La Legge di Attrazione e i Programmi Inconsci

Innanzi tutto è importante sottolineare che la Legge di attrazione funziona sempre: noi emaniamo costantemente vibrazioni che attirano circostanze ed eventi, ma di quale tipo? Siamo infatti perlopiù inconsapevoli dei messaggi che partono da noi, perché solo in minima parte  quanto “attraiamo” dipende dalla nostra parte cosciente.

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Tutto quello che viene verso di noi ha sempre a che fare con noi – non esiste il caso  dice Bert Hellinger, il terapeuta che ha creato le Costellazioni Familiari. E un altro illustre esperto, C.G.Jung,  afferma: Tutto ciò che non vogliamo sapere di noi stessi  finisce sempre per giungerci dall’esterno e assumere la forma di Destino.

Il problema principale è la confusione tra il dentro e il fuori: cosa determina cosa? E’ necessario comprendere che è il dentro che determina il fuori, come recita anche una legge fondamentale dell’Alchimiacome sopra così sottoe il dentro è in prevalenza inconscio.

Una moltitudine di programmi inconsci  richiamano a noi le varie esperienze e sono responsabili di quello che ci ritroviamo a vivere nella nostra vita. Dato che sono inconsci è proprio osservando quanto ci accade che possiamo risalire ai programmi che sono alla base degli eventi esterni.

Se non stiamo ottenendo quello che ci auspichiamo quindi è perchè il nostro sforzo cosciente è ben poca cosa rispetto ai vecchi programmi inconsci (i principali risalgono all’infanzia) che evidentemente stanno mantenendo la situazione indesiderata al suo posto, e possiamo quindi affermare che la Legge di Attrazione sta come sempre funzionando, solo non come ci piacerebbe.

Il dott. Bruce Lipton, Professore di biologia cellulare presso la facoltà di Medicina dell’Università del Wisconsin, che con le sue ricerche sulla membrana cellulare ha dato un contribuito significativo alla nuova scienza dell’epigenetica – con la sua opera La Biologia delle Credenze, la mente è più forte dei geni  ha spiegato in modo dettagliato come questo accade.

Lipton  afferma infatti che il pensiero positivo da solo non è sufficiente a cambiare le cose, perché gestito dalla mente conscia… mentre la nostra vita viene diretta dalla mente inconscia. Lipton riporta come le basi scientifiche dimostrino che la mente inconscia dirige la nostra vita abitualmente per il 95-99%, processando informazioni ad un livello superiore a quello della mente conscia più di 1 milione di volte… Quindi possiamo affermare che il lavoro della mente conscia  rimane in uno strato estremamente superficiale, se non riesce ad agganciarsi all’inconscio. Naturalmente se quanto desideriamo a livello cosciente corrispondesse ai programmi presenti nell’inconscio non ci sarebbero problemi. In questo caso basterebbe concentrarsi su un determinato desiderio e l’inconscio si darebbe da fare per richiamare a noi tutto il necessario per realizzarlo.

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Secondo Lipton quello che accade invece è che circa il 70% delle idee che abbiamo su di noi e sul mondo sono negative. Ecco un brano tratto dal suo libro che spiega come questo abitualmente si verifica:

Il condizionamento dei primi anni di vita

“I bambini apprendono fondamentalmente attraverso l’attenta osservazione dell’ambiente e scaricano la sapienza del mondo trasmessa loro da genitori e ambiente direttamente nella memoria subconscia. Il risultato è che il comportamento e le convinzioni dei genitori diventano quelli del bambino. Una volta immagazzinati nel subconscio essi possono controllare i nostri processi biologici per tutta la vita… a meno che non troviamo il modo per riprogrammarli. Secondo uno studio del dr. Laibow [1999-2000] tra la nascita e i 2 anni di età il cervello umano opera prevalentemente al livello più basso di frequenza, da 0,5 a 4 cicli Hz,  al secondo. Il bambino inizia a collocarsi più stabilmente su un livello più elevato di attività EEG tra i due e i sei anni (4-8 Hz). Sembra che sia proprio questo basso livello di frequenze che consente al cervello del bambino di “scaricare” enormi quantità di informazioni nel periodo dai 0 ai 7 anni circa. I bambini apprendono fondamentalmente attraverso l’attenta osservazione dell’ambiente e scaricano la sapienza del mondo trasmessa loro dai genitori e ambiente direttamente nella memoria subconscia. Il risultato è che il comportamento e le convinzioni dei genitori diventano quelli del bambino. Una volta immagazzinati nel subconscio possono controllare i nostri processi biologici per tutta la vita… a meno che non troviamo il modo per riprogrammarli. Provate quindi ad immaginare le conseguenze del sentirsi dire dai genitori “sei uno stupido”, “non ti meriti nulla”, “non ce la farai mai”, “sei sempre malato”, “sei pigro”, ecc. I genitori non sanno che messaggi di questo tipo si fissano come “fatti” nella mente subconscia esattamente come bit e byte vengono scaricati nel disco fisso del computer. Nelle prime fasi dello sviluppo, la coscienza del bambino non è ancora abbastanza evoluta da capire che le frasi dei genitori sono soltanto “sfoghi” verbali , ma purtroppo una volta immagazzinate nella mente subconscia assumeranno uno status di verità e modelleranno inconsciamente il comportamento e il potenziale del bambino per tutta la vita. Saranno tanto più debilitanti se contemporaneamente alla dichiarazione ci sarà anche uno shock di tipo fisico come uno schiaffo oppure una caduta (bambino cade si fa male e nel contempo il genitore o chi per lui gli dice una cosa del tipo “sei proprio uno stupido, te l’avevo detto di non correre!”.

Il subconscio è un data-base di programmi immagazzinati la cui funzione è strettamente collegata alla decodificazione dei segnali ambientali e all’attivazione di programmi comportamentali contenuta nell’hard-drive senza fare domande, nè formulare giudizi.

La mente subconscia è il pilota automatico, la mente conscia il pilota manuale. Se una palla viene scagliata contro l’occhio, la mente conscia, più lenta, può non accorgersi della minaccia. In compenso la mente subconscia che processa 20.000.000 di stimoli ambientali al secondo contro i 40 processati dalla mente conscia, vi farà chiudere l’occhio [Norretranders 1998). Le due menti formano una coppia dinamica, operando assieme, la mente conscia può utilizzare le proprie risorse per concentrarsi su qualcosa di specifico, come la festa che volete organizzare , mentre la mente subconscia spinge la falciatrice sul prato senza tranciarvi un piede e senza prestare attenzione ai movimenti specifici.

La mente conscia ci offre la possibilità del libero arbitrio che significa che non siamo le vittime impotenti della nostra programmazione. Ma, per riuscirci, dobbiamo essere pienamente coscienti, affinchè il programma non assuma il controllo; compito non facile come può confermare chiunque abbia provato ad esercitare la propria forza di volontà. Appena la mente conscia smette di fare attenzione, la programmazione subconscia riprende il sopravvento (è tipico quando si decide di dimagrire, o di smettere di fumare…)

Le due menti costituiscono un meccanismo davvero fenomenale, ma ecco come può capitare che le cose vadano storte. La mente conscia è il “sè”, la voce dei nostri pensieri. Può fare grandi progetti per un futuro colmo di felicità e salute; ma, mentre siamo coscientemente concentrati su questi pensieri felici, chi è che conduce il gioco? Il subconscio. E come si occuperà della nostra salute o dei nostri affari? Esattamente nel modo in cui è stato programmato (se con frasi assimilate acriticamente tipo “so che hai le doti per farcela” oppure “sei sempre malato” o osservando i propri genitori litigare per denaro, o disperarsi perchè non ne avevano ecc ecc). E’ difficile cogliere il messaggio dell’inutilità di combattere contro il subconscio perchè ci è stato detto più volte che volere è potere e così ci impegniamo con tutte le nostre forze per scavalcare i programmi del subconscio, ma spesso tali sforzi incontreranno moltissimi livelli di resistenza a livello cellulare perchè le cellule sono costrette a seguire i programmi subconsci . Ma ci sono buone notizie dalla fisica quantistica che, nel riconoscere l’inutilità di “combattere” la mente subconscia, utilizza invece una modalità di riprogrammazione dei comportamenti.”

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Condizionamenti e Programmi Inconsci

Gli studi che sono alla base dell’Ipnosi e della Pnl affermano inoltre come un’altissima percentuale della comunicazione, intorno al 97%, sia non verbale. Significa che in quel fatidico periodo da 0 a 7 anni in cui il bambino sta formando la sua struttura di base ed è permeabile come una spugna, ancora più importanti delle parole sono gli sguardi, i toni di voce, le posizioni corporee, in altre parole quanto il corpo dei genitori trasmette del loro mondo interiore. Potremmo quindi avere anche dei genitori che si sforzano di rassicurare i figli, di incoraggiarli, ma se sono convinti di vivere con fatica, vittime di  un mondo ostile che premia solo i disonesti, il loro linguaggio corporeo farà passare queste informazioni che saranno ben più potenti delle loro parole positive. Quando  poi i concetti espressi verbalmente e il linguaggio corporeo sono congruenti abbiamo  il condizionamento più forte e totalizzante.

Riepilogando possiamo affermare che tutto ciò che abbiamo appreso dal modo in cui eravamo trattati, non soltanto dai genitori e dalla famiglia d’origine, ma anche da chiunque abbia avuto una forte influenza su di noi nei primi sette anni di vita, è una potente registrazione inserita nel nostro inconscio nel momento in cui era più aperto e ricettivo,  ed è diventata per noi  “verità”. Tutte le volte in cui ci ritroviamo in una situazione simile a quella prevista dalla registrazione percepiremo noi stessi, il mondo, e l’evento nel modo codificato. Se la registrazione contiene credenze negative con la ripetizione esse vengono rafforzate, si crea così un circolo vizioso in cui portiamo avanti,  senza esserne consapevoli, un sabotaggio sistematico in quelle aree della vita in cui i messaggi sono stati più congruenti.

Che dovrebbe fare in tutto ciò la mente conscia? Sappiamo che di norma è presente per l’1%. Il resto del tempo è preda degli umori trasmessi da processi inconsci irrisolti che prendono la forma di varie ansie, paure, preoccupazioni, tensioni, angosce … e vaga  in balia di pensieri che la trascinano nel passato o del futuro.

Tutti i maestri spirituali concordano nell’indicare l’essere presenti nel momento come la base di un modo di vivere consapevole. E’ solo in uno stato di presenza infatti che possiamo iniziare a diventare consapevoli dei meccanismi inconsci con i quali creiamo la realtà in cui viviamo. Con i tuoi pensieri crei il mondo  dice  Buddha; un concetto che è stato ampiamente ripreso per indicare che così come creiamo un mondo negativo in modo inconsapevole, possiamo invertire il processo e creare un mondo positivo.

Il dottor Lipton afferma che è possibile infatti premere lo Stop delle nostre registrazioni negative, uscire dai comportamenti automatici che esse gestiscono, togliere il vecchio nastro e sostituirlo.

Nota: Qualche precisazione sulla terminologia: in America alcune scuole si riferiscono alla mente profonda come subconscio, come  il dottor Lipton, altre come inconscio, ad esempio Milton Erickson e gli ercksoniani; sottigliezze per definire la stessa cosa.

FONTI

Bruce Lipton, La Biologia delle Credenze, come il pensiero influenza il DNA e ogni cellula, Macro edizioni

Rhonda Byrne, The Secret, Beyond Words Publishing

Esther e Jerry Hicks, La Legge dell’Attrazione, ed. Tea