La tecnica Bowen, o Bowtech, perchè funziona

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La tecnica Bowen, o Bowtech, è un metodo dolce e non invasivo  capace di  creare uno stato di profondo rilassamento con pochi tocchi, e di indurre il recupero dell’equilibrio nell’entità corpo/mente/spirito.

La particolarità  di Bowtech  è che non  impone al corpo uno schema o  una forzatura al cambiamento, ma stimola le risorse naturali di autoguarigione. In Italia è ancora poco conosciuta; nonostante dimostri di essere spesso miracolosa, soprattutto nel recupero da sindromi dolorose e da problemi posturali,  molti non sanno della sua esistenza.

Questa tecnica  è stata creata dall’australiano Tom Bowen (Melbourne, 1916-1982) negli anni cinquanta. Tom Bowen non aveva nessuna formazione nel campo della cura,  affermava che il suo lavoro era un dono di Dio.  Basandosi unicamente su sensibilità, intuizione e capacità di osservazione,  doti che in lui hanno mostrato di essere davvero straordinarie, ha creato un metodo che ha aiutato e aiuta migliaia di persone con ogni  tipo di problema.

Bowtech è stata messa a punto nella sua forma attuale attraverso un’intensa ricerca clinica di oltre trent’anni. Dal 1986 la Bowen Therapy Academy of Australia, diretta da Oswald Rentsch, che con la moglie Elaine ha condiviso il lavoro con Tom nei suoi ultimi anni,  forma operatori di Bowtech in tutto il mondo,  permettendo a questa tecnica  davvero unica di espandersi  in 25 nazioni.

Effetti principali  della tecnica Bowen, o Bowtech

  • Modula e armonizza l’attività dei componenti “simpatico” e “parasimpatico” del sistema nervoso autonomo;
  • Induce profondo rilassamento che fornisce al corpo l’opportunità di riorganizzarsi attraverso la riattivazione di vari riflessi neurali;
  • permette all’energia vitale di fluire più liberamente trasmettendo maggior benessere;
  • Stimola il corpo a riallineare se stesso con effetti benefici sulle strutture muscolo-scheletriche, sul sistema nervoso e sulle funzioni viscerali;
  • Aumenta l’afflusso di sangue alle articolazioni e migliora il metabolismo idrico a livello dei tessuti corporei;
  • Aiuta l’attività di assimilazione dei nutrienti e di eliminazione delle tossine.

La sessione di Bowtech

Una sessione (la durata media è intorno a un’ora) è costituita da  serie di movimenti dolci su muscoli, tendini o fasci neurovascolari. I movimenti sono intervallati  da  brevi pause in cui l’operatore esce dalla stanza. Questo permette al corpo di recepire il messaggio a livello cellulare e integrarlo  senza alcuna interferenza. Il corpo può  così rimettere in moto le sue risorse e riportare il controllo alla sua innata intelligenza.

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Tom Bowen ha definito specifiche serie di movimenti per le diverse aree del corpo, dette “procedure”, da utilizzare soltanto quando  l’operatore ne riconosca l’effettiva necessità. Bowtech è infatti così potente che a volte fare meno equivale a stimolare la risposta più efficace.

I movimenti vengono effettuati direttamente sulla pelle: è anche possibile operare su abiti leggeri.

E’ interessante osservare che molti movimenti di Bowtech vengono eseguiti in corrispondenza di punti chiave dei meridiani utilizzati dall’agopuntura  e  dalla medicina ayurvedica; questa coincidenza  può spiegare  gli effetti altamente energizzanti di questo particolare approccio.

La tecnica Bowen fornisce quelle informazioni essenziali  per produrre quei cambiamenti che da tanto tempo il corpo necessita, fa sì che  mente e  corpo si armonizzino rilasciando  vecchi schemi che corrispondono a informazioni errate. Bowtech regolarizzando la tensione nei muscoli   permette un migliore auto allineamento e, ribilanciando i nervi che ricevono e mandano segnali, promuove un naturale auto aggiustamento. La sua caratteristica di base è costituita dai  particolari movimenti che, nonostante la delicatezza,  mandano un diretto segnale a tutte le connessioni al sistema nervoso, riattivando la comunicazione tra  corpo e cervello. Con lo stimolo di Bowtech  i muscoli sembrano avere l’abilità di resettare il sistema nervoso autonomo, e questo si traduce in aumento del flusso sanguigno, rilascio di ossigeno e ripristino di attività cellulare nell’intera distribuzione del segmento di muscoli, e negli organi ad essi correlati. Un ulteriore beneficio è la stimolazione del flusso linfatico, benefico per la disintossicazione e per la prevenzione della degenerazione cellulare.

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Nel movimento Bowen sono presenti quattro distinte fasi: contatto con la pelle, spostare la pelle, applicare pressione, esercitare la pressione ruotando sopra i tessuti in senso mediale o laterale.

Questa azione in quattro fasi coinvolge la  fascia, e stimola i nervi propriocettivi delle cellule chiamati  corpuscoli di Meissner e Pacini, mecanocettori che mediano il senso del tocco.

La gran parte dei movimenti Bowen vengono eseguiti o all’origine dell’inserzione o sulla pancia del muscolo, lì dove sono localizzate le cellule  fusate e gli organi tendinei del Golgi: mentre l’operatore esegue il movimento sul muscolo o sul tendine, un segnale multiplo viene trasmesso  alla spina attraverso il sistema nervoso, stimolando il riflesso spinale e il cervello. Questo si traduce in un effetto sottile ma dinamico nell’alterazione della lunghezza delle fibre del tessuto muscolare, non soltanto sul punto in cui il movimento viene eseguito ma su tutti i muscoli connessi al dermatomero (la fascia di cute innervata  di un singolo nervo spinale) e su tutto quanto è connesso al percorso del riflesso spinale.  Alcuni dei movimenti Bowen vengono eseguiti sulle articolazioni e questo crea ulteriori segnali propriocettivi comprimendo le terminazioni di Ruffini, altri mecanocettori che trasmettono le  informazioni relative a  pressione e allineamento al cervello.

Tutto questo può spiegare come un tocco così leggero e un intervento “minimalista” possano generare risposte così potenti  in aree diverse del corpo.

A causa di dolore cronico, incidenti, malattia e deterioramento il corpo può scivolare  in stati disfunzionali e percepirli come normali stati di adattamento. Attraverso la stimolazione propriocettiva  Bowtech induce il corpo a ripristinare l’equilibrio ottimale, e inoltre  ridireziona gli schemi disfunzionali che inducono  disallineamento e ottimizza l’allineamento posturale.

Come lavora  la tecnica Bowen  per  il riequilibrio psicocorporeo

Un interessante approfondimento sui meccanismi di riequilibrio indotti da Bowtech utilizza  il paradigma di propriocezione. Definiamo propriocezione la capacità sensoriale di percepire e riconoscere  la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli, anche senza il supporto della vista. La sensibilità propriocettiva dipende dalle terminazioni nervose nei tessuti, o propriocettori,  sensibili alle variazioni delle posture del corpo e dei segmenti corporei, che inviano i propri segnali  al midollo spinale e ad alcune particolari aree encefaliche.

La tecnica Bowen coi suoi movimenti gentili, stimola i propriocettori localizzzati su pelle, fascia, muscoli, tendini, legamenti, giunture a rilasciare i segnali neurologici e riflettere gli impulsi attraverso  il sistema nervoso periferico.

Il sistema nervoso autonomo si compone di due parti: il simpatico e il parasimpatico. Il sistema nervoso simpatico attiva il corpo a reagire agli attacchi dello stress, sia fisico che psicologico: la cosiddetta risposta di lotta o fuga. Quando è attivato il sistema nervoso parasimpatico si induce invece uno stato di riposo in cui il corpo esercita le sue funzioni di regolazione e normalizzazione per mantenere l’equilibrio, o omeostasi.

I segnali sono registrati in aree del cervello come il cerebellum e la corteccia motoria,  quest’ultimi  rilasciano segnali neurologici che influenzano la regolazione di contrazione e rilassamento delle fibre muscolari nelle areee dove vengono applicati i movimenti Bowen, così come nei tessuti adiacenti.

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Dolore e disfunzionalità possono sviluppare vari stati di stress nel corpo. Lo stress può generare una predominanza del sistema nervoso simpatico, creando  ulteriore stress attraverso la risposta di lotta/fuga. Al contrario, sotto l’influenza del sistema parasimpatico il corpo è in uno stato più rilassato e può mettere in moto le sue capacità di autoguarigione come quando riposiamo o dormiamo. In questa fase i nutrienti e i fluidi vengono  assimilati e rilasciati nei tessuti e le cellule sono in grado di rigenerarsi.

Molti dei movimenti Bowen operano sui gangli del sistema nervoso autonomo. Attraverso i passaggi del propriocettivo, il lavoro di Bowtech può attenuare la risposta di lotta/fuga del sistema  nervoso simpatico, permettendo così a chi riceve di sperimentare un profondo senso di rilassamento. Riducendo così l’attività  della neocorteccia  (la parte più recente del cervello che è legata alla coscienza di sé e dell’ambiente) si induce un cambiamento nello stato di coscienza: la persona può mettere da parte i suoi problemi e la percezione che ha di sé, si crea lo spazio in cui il corpo può meglio focalizzarsi e ricevere le informazioni che i movimenti Bowen introducono.

La tecnica Bowen  agisce in profondità per ottimizzare il funzionamento di tessuti, visceri e organi, operando sul corpo/mente nella sua totalità.

Efficacia, utilizzo  e durata degli effetti  della tecnica Bowen

La tecnica Bowen, si è rivelata  molto efficace per una vasta gamma di patologie, anche acute e croniche. Infatti una peculiarità per cui questa tecnica è conosciuta è di poter indurre miglioramenti e a volte risolvere gravi problematiche, anche di vecchia data, laddove nessun altro intervento ha  portato giovamento. E’ però necessario sottolineare che ogni persona risponde in modo diverso e del tutto personale al trattamento. Ogni corpo reagisce secondo tempi e modalità proprie, strettamente correlate alle  sue possibilità del momento; spesso poche sedute sono sufficienti, altre volte possono essere necessari più trattamenti. Mi è capitato nella mia pratica, di avere remissioni totali e risolutive di problematiche anche ventennali, a volte con una sola sessione.

Solitamente l’effetto benefico di un  intervento terapeutico perde gradualmente efficacia nelle ore successive al trattamento.  Bowtech continua invece ad operare attivamente  sul corpo  nei 4/5 giorni successivi, come se il corpo ricevesse una sessione al giorno. Il riequilibrio continua, inducendo cambiamenti sia al livello fisico che ai più sottili ma sostanziali chimici ed energetici,  responsabili di  modificazioni mentali ed emozionali.  A volte ho potuto notare infatti  trasformazioni  repentine anche nella psiche delle persone; con stupore dopo poche sessioni esse si ritrovavano libere da credenze negative  che prima  sfociavano in comportamenti  stressanti e  autolimitanti.

E’ importante ricordare che la tecnica Bowen opera sull’unità corpo/mente/spirito, e non meramente sui sintomi, e produce una risposta corporea integrata, caratterizzata da un accresciuto flusso energetico, dal miglioramento della circolazione arteriosa e del drenaggio linfatico e venoso. 

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Di seguito solo alcuni dei più comuni malesseri che hanno mostrato di rispondere positivamente a questo approccio:

  • obesità
  • insonnia
  • mal di testa
  • squilibri emozionali
  • sindrome della fatica cronica
  • scarsa energia
  • diabete
  • calcoli renali
  • mal di schiena
  • ernia del disco
  • sciatica
  • dolori reumatici/artrosi/artrite
  • artrite reumatoide
  • cervicalgia
  • tunnel carpale
  • problemi posturali e temporo-mandibolari
  • problemi cardiaci
  • asma/enfisema/problemi dell’apparato respiratorio
  • disturbi di stomaco e intestino
  • squilibri della pressione
  • recupero da incidenti e infortuni
  • nevralgia del trigemino
  • fibromialgia
  • problemi in gravidanza
  • problemi di infertilità
  • parkinson
  • dismenorrea
  • problemi della menopausa
  • problemi legati a stress e tensione

Posso comunque affermare che non esiste condizione che non possa trarre giovamento da  Bowtech.

 A chi si rivolge la tecnica Bowen

Tutti possono  godere  dei benefici che Bowtech  promuove, in funzione delle specifiche necessità,dai neonati ai centenari, anche persone deboli, ammalate o convalescenti, donne in gravidanza, atleti.

Bowtech ha mostrato di essere estremamente efficace anche per gli animali,  ed esiste una sua versione specifica per veterinari.


Fonte

Annalisa Faliva inizia Bowtech nel 2000, ha il diploma avanzato (***)  . E’ operatrice di varie altre tecniche corpo/mente/spirito. Lavora  per il riequilibrio psicocorporeo dal 1986

R. Agustyniak – rivista Bowen Hands Dicembre 2004 e Marzo 2005

P. Saine – Bowen Hands settembre 2008

Sandra Gustafson – Bowen Hands Giugno 2010