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Tom Bowen  (Melbourne, Australia  1916-1982)  il fondatore della tecnica che prende il suo nome, disse che l’ispirazione gli era giunta come un dono di Dio.

Nella sua clinica Tom trattava c.a.13.000 persone l’anno, senza fare nessun tipo di pubblicità diretta. Questo a conferma della fama che questa tecnica aveva raggiunto unicamente grazie alla sua efficacia.  

Chi può usufruire della Tecnica Bowen?

Dai  neonati ai centenari, tutti possono avere benefici con Bowtech, a seconda delle specifiche necessità, anche persone deboli o ammalate, donne in gravidanza, atleti.  La Tecnica Bowen ha mostrato di essere estremamente efficace anche sugli animali, viene infatti insegnata una sua versione per il trattamento degli animali domestici  e risulta inoltre particolarmente efficace nel recupero dei cavalli infortunati.

Possiamo affermare che non c’è disturbo che la Tecnica Bowen non possa aiutare, la ragione è molto semplice: Bowtech stimola il corpo ad autoguarirsi promuovendo il recupero dell’equilibrio psicofisico migliore possibile, e non c’è nulla di più potente del nostro guaritore interno.

Come agisce Bowtech ?

Un risultato così efficace viene raggiunto  per mezzo di movimenti gentili, che stimolano i propriocettori, localizzati su pelle, fascia, muscoli, tendini, legamenti, giunture, a rilasciare  i segnali neurologici e riflettere gli impulsi attraverso  il sistema nervoso periferico. Stimolati opportunamente da Bowtech, i muscoli reagiscono resettando il sistema nervoso autonomo.

Questo si traduce in aumento del flusso sanguigno, rilascio di ossigeno e ripristino di attività cellulare nell’intera distribuzione del segmento di muscoli,e negli organi ad essi correlati. Un ulteriore beneficio è la stimolazione del flusso linfatico, benefico per la disintossicazione e per la prevenzione della degenerazione cellulare.

Il movimento Bowen inserisce  inoltre una vibrazione che si diffonde nell’intero corpo, aumenta l’effetto piezoelettrico e amplifica l’energia disponibile. L’aumento dell’attività elettrica dà luogo a una miriade di cambiamenti a livello chimico e neurale. Questo non ha effetto soltanto sulla zona dove viene eseguito il movimento, ma coinvolge l’intero corpo con un impatto significativo nell’aumento del benessere e della salute di tutto l’organismo.

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Bowtech non agisce soltanto  sul sistema nervoso centrale, ma anche sui meridiani, canali energetici che come fiumi scorrono nella fascia e negli organi; la loro azione coinvolge tutto il corpo-mente.

Nel nostro corpo ogni struttura cellulare è circondata da fascia,  una sorta di rete che avvolge tutte le nostre cellule, organi, ossa, muscoli, tendini, tessuti, vasi.

Essa funziona come un telefono con molte linee che trasmettono e ricevono costantemente. La fascia è composta prevalentemente di collagene. Quest’ultimo ha la caratteristica di indurirsi quando è sotto stress, e sappiamo come oggigiorno le nostre vite siano diventate molto più stressanti che in passato!

Bowtech e riequilibrio psicoemozionale

Posso  testimoniare che con Bowtech vengono accelerati i tempi di recupero da  traumi, malattie, lesioni, danni muscolari, interventi chirurgici, ecc… La Tecnica Bowen lavora su tutti i livelli, fisico, emozionale, energetico. In particolare mi affascina l’impatto che questo trattamento  può mostrare in alcuni casi sul carattere e sui disagi emozionali.

Una  mia cliente, Angela, dopo qualche sessione, con sua sorpresa  si è vista affrontare e risolvere rapidamente questioni che rimandava da anni. Un’altra, Valentina, afflitta dalla cosiddetta “fame nervosa”, ha sentito  cadere l’interesse per il cibo consumato non per fame, ma per compensare frustrazioni di varia natura, e in breve tempo è arrivata a mangiare in modo più consapevole e equlibrato.

Stefania, un’infermiera perfezionista e ansiosa, che viveva con grande stress il suo lavoro tanto da dormire con difficoltà e in modo insufficiente sia nei turni in ospedale che a casa, dopo soltanto quattro sessioni ha ritrovato l’equilibrio emozionale e la capacità di dormire profondamente  di cui aveva bisogno; si è sentita rilassata e fiduciosa tanto da riuscire a vivere il suo lavoro con tranquillità.

Desidero riportare inoltre un paio di testimonianze che ho trovato particolarmente interessanti, dalle esperienze di altri operatori:

Bowtech  scioglie  agglomerati  nelle cellule del sangue

L’operatrice di Bowtech Kay Stammers, infermiera, ci ragguaglia a proposito di una ricerca che evidenzia il cambiamento nel comportamento della matrice cellulare prima e dopo una sessione di Bowtech. Analisi del sangue sono state  eseguite su soggetti volontari prima e dopo un trattamento Bowen.

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Soggetto A: cellule del sangue prima e dopo una sessione di Bowtech

Prima del trattamento i soggetti presentavano tutti, in  gradi diversi, una condizione nella quale le cellule sanguigne si agglomerano, formando aggregati simili a “sacchi di monete”. Si tratta di uno stato poco salutare che aggravandosi può essere precursore di malattia: le cellule non sono libere di assorbire e trasportare ossigeno in modo ottimale.

Dopo una sola sessione di Bowen  le  diverse diapositive visionate hanno tutte evidenziato  miglioramenti significativi con scomparsa degli agglomerati. Questa ricerca dimostra il potente cambiamento energetico che avviene nel corpo anche con una sola sessione di Bowtech.

Bowtech e recupero da incidente con rigenerazione di osso del cranio

Un altro caso veramente sosprendente è quello riportato dalla Dr. Catalina Acsinte, neurochirurgo MD di Iasi (Romania), con 18 anni di esperienza nella medicina tradizionale. In seguito a un incidente, TC, un autista di 29 anni,  viene ricoverato il 20 settembre 2010. Viene diagnosticata una grave contusione cerebrale diffusa, per la quale la Dr. Acsinte rimuove  parte del cranio sul lato sinistro, circa 7-10 cm, in zona parietale frontale temporale, per scaricare il sangue che comprime il cervello.

Quando viene dimesso TC non può camminare nè parlare, è in grado di muovere solo gli occhi e leggermente il solo braccio destro. Ha difficoltà a deglutire, viene perciò alimentato con un sondino nasogastrico, e ha bisogno del catetere urinario. In seguito, il giovane viene ricoverato in clinica di riabilitazione medica, dove  inizia terapia fisica e logopedia. La sua abilità di movimento migliora leggermente.

Dopo aver provato a rimuovere il sondino nasogastrico, subentra broncopolmonite a causa delle difficoltà nella deglutizione. Il 24 giugno 2011 gli viene posto un tubo nello stomaco (gastrostomia endoscopica) per provvedere alla nutrizione.

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In tutto questo tempo TC aveva anche ricevuto trattamenti di fisioterapia a casa, ma senza risultati significativi.  Nel settembre 2011, la sua famiglia scopre la Tecnica Bowen e decide di proporla a TC, come ultima risorsa, con sessioni settimanali. Già dopo i primi trattamenti il giovane ha iniziato a parlare e deglutire,  più avanti ha potuto sedersi e iniziare a camminare. Dopo pochi mesi con l’aiuto di Bowtech  ha riacquistato anche il controllo dello sfintere.

Nel febbraio 2012 viene posizionata una placca acrilica sulla ferita. Sette mesi dopo, nel settembre 2012 , TC si  presenta in ospedale perchè la ferita presenta infezione e sta suppurando. Dopo aver provato a risolvere questo problema con antibiotici, si decide di rimuovere la placca acrilica, che come corpo estraneo può essere la causa dell’infezione. Dopo aver rimosso la placca, si nota una struttura fibrosa stratificata, in parole povere sotto la placca si è prodotta una rigenerazione dell’osso!

La Dr.ssa  Acsinte sostiene di essere rimasta molto sorpresa che in seguito all’infezione non sia subentrata la meningite e  letteralmente a bocca aperta vedendo l’osso rigenerarsi, e che non avrebbe mai creduto a una storia del genere se non l’avesse visto coi suoi occhi.

Un anno dopo l’inizio dei trattamenti con Bowtech, TC ha raggiunto il completo recupero, riacquistando tutte le normali funzioni di una persona sana.

La Dr.ssa  Acsinte  è rimasta talmente impressionata da questo caso da iscriversi lei stessa ai corsi di Bowtech; da quando ha iniziato a praticare personalmente questa tecnica, afferma di  poter testimoniare numerosi altri casi che con la tecnica Bowen  hanno avuto recuperi incredibili.

FONTI

https://ilcorpoinmente.it/la-tecnica-bowen-stimola-autoguarigione-di-corpo-e-mente-bowtech

Rivista Bowen Hands, marzo 2012 : Kay Stammers, infermiera praticante della tecnica Bowen.  Maria Waldock: tecnico di patologia

http://bowentraining.com.au/practitioners/cellular-change-bowen-technique  

Rivista Bowen Hands, settembre 2013: Dr. Catalina Acsinte, Iasi, Romania

http://bowentraining.com.au/personal-stories/neurosurgeon-amazed-bowen-therapy