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Credo che possiamo essere d’accordo sul fatto che nessuna persona  intelligente e cosciente si danneggerebbe mai intenzionalmente.

Eppure  è ovvio  che tutti noi ci facciamo del male ogni giorno  reiterando  schemi emozionali che ci provocano profondo malessere, come crisi di ansia, depressione, proiezioni di un futuro infausto, scoppi di rabbia incontrollata ecc…  Gli studi in merito non lasciano dubbi: le emozioni cosiddette “negative” , come ansia, paura  e preoccupazione  recano danni  notevolissimi al nostro benessere e alla nostra salute.

Tuttavia  l’essere umano  può contare su un asso nella manica: possiamo infatti imparare a vigilare su pensieri e sentimenti che scorrono dentro di noi, e scegliere cosa alimentare e cosa no. Per esempio coltivando l‘auto-osservazione e un’attitudine meditativa possiamo diventare più consapevoli di cosa accade dentro di noi. Osservare e comprendere è il primo passo per non essere spazzati via dalla nostra reazione a eventi, pensieri, o sentimenti.

Lo spazio utile per non essere travolti dalle emozioni

I Maestri spirituali chiamano questo spazio “l’osservatore sulla collina” : come da una posizione più alta  possiamo osservare ciò che si svolge intorno e dentro di noi e allo stesso tempo  esserne  parte, ma senza  venire travolti.  Quando nella nostra vita siamo svegli e presenti in questo modo, accade che le  scelte che facciamo si rivelano giuste per noi, perché agiamo da un livello di coscienza  libero da  tensioni, investimenti o aspettative.

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Saper andare “dentro” e allenare l’auto-osservazione  significa  coltivare  maggiore consapevolezza, e questo aumenta notevolmente  le possibilità di cogliere la guida  della nostra Intelligenza Superiore, o Superconscio  e  di esercitare  scelte  migliori.  Quando siamo  in balia dei pensieri invece, diventiamo “preda” di quello che dicono e delle emozioni che evocano. Senza il collegamento con il nostro centro proiettiamo paure e desideri  dentro e fuori e perciò tutto risulta molto confuso, ci agitiamo senza una vera direzione, le nostre scelte non sono opportune ma solo un tentativi per cercare di toglierci dal disagio, e le conseguenze si rivelano negative nella grande maggioranza dei casi …

Cosa aiuta a percepire la Dimensione Spirituale?

Posso affermare che l’osservazione di sé  e la meditazione sono vie privilegiate per la percezione della Dimensione Superiore. Per esempio Buddha nel suo insegnamento non parla mai di Dio o del Divino, ma ripete “conosci te stesso”, tutto il resto viene di conseguenza.

Però la maggior parte delle persone fa di tutto per non entrare dentro di sè. Cos’è che ci fa sentire paura di  chiudere gli occhi e andare dentro? Anche se non ne siamo consapevoli, temiamo la nostra interiorità per i traumi irrisolti e il dolore che  vi sono nascosti.

Cerchiamo di riempire  gli spazi “vuoti” in cui potremmo “sentirci” e lottiamo contro le sensazioni che portano disagio, in questo modo resistiamo a ciò che è lì e chiede di poter essere riconosciuto ed espresso. Questo  darebbe la possibilità al disagio di trasformarsi, mentre resistere lo alimenta e  lo mantiene al suo posto.

Come  sciogliere  il  malessere?

Ad esempio, se in presenza di un malessere, un problema, possiamo scoprire che se  accettiamo che sia lì, lo sentiamo e descriviamo come lo percepiamo, assieme a eventuali, pensieri, emozioni o ricordi che possono emergere,  mentre stimoliamo una sequenza di punti di agopuntura facilmente reperibile, ecco che il disagio si attenua, a volte fino a scomparire del tutto. Si tratta di EFT  (tecniche di libertà emozionale).

Alla base di questa tecnica c’è l’accettazione e l’amore per noi stessi. Teniamo presente che, qualunque sia l’approccio che scegliamo di utilizzare, se manca l’amore per noi stessi l’inconscio non collaborerà.

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EFT  Integrata e TAI rappresentano elaborazioni  più recenti della versione classica di EFT. Associando la stimolazione dei punti con i principi di Logosintesi, altra potente tecnica di psicologia energetica, risultano particolarmente efficaci  per sciogliere l’impatto di traumi e memorie negative sul nostro corpo/mente. Queste  nuove modalità di fare EFT mettono più l’accento sul nostro essere sempre creatori della realtà che ci ritroviamo a vivere.

Se invece  scegliamo di continuare a resistere all’esperienza impediamo anche al nostro livello di coscienza di espandersi nella comprensione di chi siamo veramente, di aprirsi alla nostra Guida Interiore, la nostra parte più autentica.

Cos’è il Superconscio ?

“Questa dimensione dell’essere, che i maestri chiamano Superconscio,  secondo Jung racchiude il nostro “potere nascosto”. Si tratta di un  livello di consapevolezza del tutto libero dall’influenza dell’inconscio e  dall’identificazione  con l’ego;

è composto da tutte le esperienze  di luce e di trascendenzaè la nostra guida, conosce la  verità, sa qual è la nostra strada;  comunica attraverso l’intuizione e un sentire interiore profondo che quando  si manifesta risulta talmente autorevole da spazzare via ogni dubbio;  […] i termini più adatti per definirlo sono pura creatività, ispirazione, genialità.                                                            

Il Superconscio rappresenta  l’essenza più intima e profonda dell’individuo, e  possiamo scoprire che è buona, positiva, pura, e profondamente  saggia. Vari maestri e guide spirituali ne hanno parlato, ad esempio il XIV Dalai Lama  afferma:  Riflettere sull’immenso potenziale che giace nel profondo del nostro  essere, capire che la natura della mente è essenzialmente purezza e bontà e meditare sulla sua luminosità consentono di acquistare fiducia in se stessi e coraggio.

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Scrive Roberto Assagioli:  [Con i termini “Superconscio” o “Inconscio superiore” si intende la] sfera superiore della psiche, [ il] livello psichico superiore a quello  ordinario,  [da cui] provengono le intuizioni e le aspirazioni superiori, le  creazioni geniali, gli imperativi  etici, gli slanci all’azione altruistica, gli stati  di illuminazione, di contemplazione, di estasi. Ivi risiedono, allo stato latente e  potenziale, le energie superiori dello spirito.

Questo tesoro  appartiene a ognuno di noi, e come possiamo fare  per  migliorare la nostra  connessione  con questa dimensione così preziosa?[…]

Osho ha spesso parlato della necessità di ripulire la cantina  dell’inconscio se  vogliamo invitare la luce del Superconscio a manifestarsi in noi. Se la cantina è troppo piena di spazzatura  non c’è infatti spazio per  nient’altro. L’attitudine corretta è quindi quella di coltivare presenza e consapevolezza nella nostra vita, così  da avere un distacco dagli stati di malessere interiore e poterli permettere nel  conscio in modo  consapevole quando si manifestano.

Smettere cioè di negare e buttare nell’inconscio ciò che ci infastidisce, ricordando che in realtà noi non siamo le emozioni,  così  come non siamo il corpo, e non siamo la mente, ma quel testimone che abita nel veicolo  mente/corpo.

Integrando  gradualmente  nel conscio ciò che  appesantiva l’inconscio si creerà via via sempre più spazio per permettere al Superconscio di  discendere ed essere percepito sempre più chiaramente.

Posso affermare dalla mia esperienza che il contatto col Superconscio  ci aiuta  a ristabilire il valore della nostra esistenza  e il senso del nostro scopo più alto, ci  guida sul nostro percorso di vita, libera  energie creative, ci trasmette una sensazione di integrazione e in generale ci aiuta a cambiare per il meglio.

Se ci apriamo a coltivare lo spazio del Superconscio e a lasciarlo fluire nella nostra  vita, allora è qualcosa che forma la nostra intera esistenza. E’ mia opinione che  questo sia il pieno significato di spiritualità.

Se lasciamo fluire nella nostra vita quotidiana  l’esperienza di aprirci alla nostra guida interiore, il Superconscio, al senso di Unità  con tutte le cose, alla presenza consapevole a quanto l’inconscio manifesta nella  nostra vita  perché possa venire curato e integrato, allora possiamo scoprire  che questo nutre la  nostra vitalità e alimenta salute, contentezza  e pace interiore.”  tratto da Autoipnosi per vincere il dolore

FONTI

G. Finley, The Secret of Letting Go, Llewellyn Publication

R.Assagioli: Comprendere la Psicosintesi, ed. Astrolabio

A.Faliva, Autoipnosi per vincere il dolore, ed. LSWR