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EFT: perché funziona

Per fare un “giro” di EFT (sta per Emotional Freedom Tecnique, in italiano Tecniche di Libertà Emotiva) serve poco più un di minuto, per un grande risultato.

Per chi ancora non conosce questa semplice tecnica di auto aiuto, che si colloca nel ricco e innovativo bacino della  psicologia energetica, si tratta di stimolare coi polpastrelli una sequenza di punti facilmente reperibili collegati ai meridiani (più sotto la sequenza) mentre si mantiene l’attenzione sul problema di partenza. Questo tipo di procedura fa si che si sblocchi l’energia psicofisica legata alla somatizzazione, qualunque essa sia; si produce così un miglioramento, o addirittura la risoluzione del disagio iniziale.

EFT  per qualsiasi disturbo del corpo o della mente

Da anni tratto le mie crisi periodiche  di presbiopia, proprio in questo modo, e recupero magicamente la messa a fuoco, nonostante la mia età continui ad avanzare … Una volta compreso come funziona EFT, si può naturalmente applicare a qualsiasi disturbo del corpo o della mente.

Ecco come procedere: è meglio iniziare bevendo  un bicchier d’acqua, idratare le cellule aiuta lo sblocco.  Poi si pronuncia poi quella che è chiamata la frase di Preparazione, cioè si dice, (meglio a voce alta, ma si può anche mentalmente)  stimolando la zona alla fine del dito mignolo sul bordo esterno della mano (chiamato perciò punto karatè),  ad esempio, partendo dal problema “presbiopia”si potrebbe dire:  “Anche se sono consapevole che è convinzione generale  che con l’età che avanza è normale diventare presbiti, accolgo i miei occhi così come sono, e ho piena fiducia che possono vedere perfettamente bene,  a qualsiasi età.

EFT: per prima cosa dare accettazione alla parte che manifesta il problema

Questa frase, col modello: Anche se … problema – mi amo lo stesso/mi accetto/accetto la parte che esprime questo disagio di cui magari non ero consapevole ecc.  ha una doppia utilità: definiamo meglio l’obiettivo e diamo un messaggio di accettazione alla parte inconscia che manifesta il sintomo. Se vogliamo cambiare qualcosa in noi  infatti è necessario prima accettare quello che è, e dare apprezzamento all’inconscio, che sta sempre facendo del suo meglio, compatibilmente coi tanti conflitti che sono in noi. Solo allora si aprirà la possibilità di una collaborazione costruttiva. E’ il caso di tenere sempre presente che l’inconscio ci conosce molto meglio di quello che possiamo fare noi, e uno dei suoi compiti è appunto quello di palesare nel corpo tensioni e conflitti di cui noi non siamo consapevoli, così che possiamo appunto “vederli” e prendercene cura.

Dopo la frase di Preparazione si passa  a stimolare  i punti, a scelta,   picchiettando, massaggiando o semplicemente tenendo, (e si può anche cambiare modo su ogni punto), su ognuno descrivendo  come si percepisce il problema  e  anche eventuali pensieri, emozioni e memorie che possono emergere via via che si procede. Se mentre stimoli i punti  noti cambiamenti come sospiri,   formicolii nel corpo, occhi umidi, sbadigli ecc. sono tutti segnali che il corpo-mente  sta reagendo e elaborando una salutare rielaborazione dei parametri.

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EFT per un attacco improvviso di presbiopia

Questo è quanto è emerso l’altro giorno, trattando un “attacco”  improvviso di presbiopia.

Preparazione:Anche se al momento non riesco a mettere bene a fuoco da vicino, e penso che magari  sia perché ci sono tante cose che voglio allontanare da meaccolgo amorevolmente tutte le parti di me, anche quelle che  esprimono questo disagio”… Poi sui punti,  avendo cura di respirare un po’ più profondamente del solito:

Cima della testa: evidentemente c’è qualcosa che non voglio vedere, non so  cosa sia, ma mi arrendo all’evidenza che è così …

Tra le Sopracciglia: beh, se ci penso trovo delle paure …

 Ai lati degli occhi,  sul bordo dell’orbita: paura che  con l’età il corpo si deteriori sempre di più …

Sotto gli occhi, sul bordo dell’orbita: paura che  diventi sempre più debole e inefficiente …

Sotto il naso: paura  che  stavolta  il peggioramento della vista sia irreversibile  …

Nella fossetta  del mento: mi sa che questo influenza le mie cellule …

Sotto le “teste” delle Clavicole: le mie cellule sono programmate per rinnovarsi e rigenerarsi, però c’è la convinzione comune che a una certa età questo non funziona più così bene …

Sotto i pettorali, o sul bordo delle costole (in linea coi capezzoli): forse i miei occhi cercano di allontanare queste visioni di vecchiaia e di decadimento …

Sotto il braccio, a metà del fianco (entrambi i lati): tutte le ragioni  consce e inconsce  che mantengono operativo questo disagio della vista e impediscono una corretta messa a fuoco quando leggo e scrivo …

Punta delle dita, picchiettando i polpastrelli delle due mani una contro l’altra, o sfregandole : tutte le ragioni consce ed inconsce che fanno sì che i miei occhi abbiano difficoltà a mettere a fuoco  quando leggo e scrivo…  

Un bel respiro … e ci vedo subito meglio. Di solito  anche un solo “giro” si EFT sui punti mi è sufficiente per recuperare una buona messa a fuoco. Possono essere necessari più round se ci sono emozioni coinvolte che hanno bisogno di essere riconosciute e liberate. Finisco con un ultimo passaggio sui punti ringraziando i miei occhi per la loro disponibilità e le infinite capacità che rivelano di possedere, e possono continuare a sorprendermi, in modo illimitato…