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Autoipnosi e Benessere Psicofisico

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L’Autoipnosi  può contribuire moltissimo al benessere psicofisico, ed è una tecnica che tutti possono imparare in modo relativamente facile.

Il tempo di applicazione quotidiana, che può essere veramente breve, o durare una mezz’ora o più, dipende dalla gravità della situazione che si desidera  migliorare, e dalla maggiore o minore esperienza acquisita.

Per definire più esattamente l’Autoipnosi, è opportuno prima chiarire meglio cosa sia lIpnosi.

Autoipnosi e benessere psicofisico: l’Ipnosi

Possiamo affermare che l’Ipnosi come fenomeno esista da sempre. Reperti archeologici antichissimi, rinvenuti in tombe o in templi delle più diverse civiltà, testimoniano la conoscenza di numerosi fenomeni ipnotici. Queste pratiche, utilizzate a fini divinatori o terapeutici, venivano indotte con tecniche estremamente simili a quelle impiegate nelle forme attuali.

Non c’era certo coscienza della tecnica dell’Ipnosi e delle leggi che la regolano, ma si può affermare che l’uso inconsapevole della suggestione fosse patrimonio comune delle culture primitive, sia come pratica mistico-religiosa che come vero e proprio procedimento curativo.

Milton Erickson, il padre dell’ipnosi moderna, usava  dire: “tutto è Ipnosi”. Con questo concetto affermava che innanzi tutto, quando si parla di “Ipnosi”, si intende  non  una tecnica, ma lo stato interiore in cui viviamo abitualmente.

Non credo infatti possano esserci dubbi sul fatto che come ci sentiamo dipende da quello che la nostra mente ci racconta, che in noi così spesso scattano condizionamenti e comportamenti automatici che limitano le nostre possibilità, e che il mondo  di cui facciamo esperienza dipende dalle nostre convinzioni inconsce.    

Se guardiamo bene, possiamo renderci conto che la nostra personalità stessa non è altro che una serie di stati di Ipnosi, che sono in gergo tecnico chiamati trance”. Siamo in trance la maggior parte del tempo, perché gli eventi del presente fanno scattare le parti inconsce che si sono sviluppate in simili eventi vissuti nel passato, e sono particolarmente potenti le risonanze che vengono  dalla nostra infanzia.

Queste trance, rafforzate con la ripetizione, sono in realtà la prima forma di Autoipnosi: ci siamo “convinti” che noi stessi e la vita sono in un certo modo. In realtà sono i nostri programmi inconsci che regolano l’esperienza di noi stessi e del mondo.

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Quando parliamo di inconscio, si tratta  di una parte di noi vastissima che fortunatamente oltre dei condizionamenti, è anche il deposito delle infinite risorse inconsce che vengono imparate in tutte le esperienze, specialmente nelle più dure e difficili.

Possiamo perciò definire la tecnica dell’Ipnosi come lo studio dei meccanismi e l’arte di comunicare con questa parte profonda dell’essere umano, che si valuta corrisponda ben al 95-97%  di ciò che siamo. Per capire viene spesso utilizzata la metafora dell’iceberg :l’enorme parte sommersa che non si vede è l’inconscio, e la piccola parte che affiora è il conscio.

Autoipnosi e benessere psicofisico: Come funziona l’Inconscio

E’ rilevante sapere che è proprio l’inconscio che può dare, o negare, il permesso per il cambiamento, e praticamente per la realizzazione, o meno, di ogni nostra iniziativa. Un potere, sommerso e per i più alquanto misterioso, così grande  non può che spaventare.

Ma, tranquilli: l’inconscio, la parte che si occupa costantemente del funzionamento ottimale del corpo-mente, non può che avere sempre un’intenzione positiva in ciò che fa per noi. In parole povere, tutto quello che fa ha intenzione di aiutare il sistema mente-corpo a funzionare meglio. E la malattia allora?

Il fatto è che uno dei compiti fondamentali della mente inconscia, è quello di portare alla luce della coscienza una serie di “verità” che il conscio non ha colto, o non vuole vedere. Essendo l’inconscio una mente simbolica, lo fa attraverso le malattie e i sintomi, se riusciamo a decodificare il messaggio modificare il nostro comportamento , ecco che il sintomo, non più necessario, può scomparire.

Autoipnosi e benessere psicofisico: facciamo già autoipnosi senza saperlo!

Lo stato di ipnosi è una condizione normale della mente, spontanea e naturale, e viene sperimentata diverse volte al giorno. Siamo in uno stato naturale di trance in tutti quei momenti in cui la nostra attenzione è totalmente assorbita in ciò che stiamo facendo: leggere un libro appassionante, guardare un film avvincente, ballare, rilassarsi in un bagno caldo, suonare, dipingere, scrivere, ascoltare musica ecc.

Quando siamo totalmente assorbiti in un’attività coinvolgente e il mondo attorno a noi sparisce, siamo in uno stato alterato di coscienza.  Cadiamo in trance anche quando siamo alle prese con un’azione abituale che ci annoia: per esempio lavare i piatti meccanicamente, fare la spesa al supermercato, guidare seguendo sempre lo stesso tragitto … La nostra mente si assenta, vaga altrove, non siamo più presenti alla realtà di quel momento.

Lo stato di trance, sia esso naturale, indotto o autoindotto, ci interessa perché in quei momenti il controllo della nostra mente logica, mentre è distratta o completamente assorbita in un interesse, è fuori gioco. Allora l’accesso all’inconscio, normalmente inibito dal controllo della razionalità, è libero e diretto, e le suggestioni possono avere un grosso impatto.                                                                                            

Inoltre ricordiamo che: “Il più grande ipnotista del mondo sei proprio tu, su te stesso: ti autoipnotizzi continuamente con ciò che pensi e con ciò che ti ripeti tutto il tempo.” Paul McKenna

Autoipnosi e benessere psicofisico: che cosa si può ottenere?

E’ interessante sottolineare come nell’Ipnosi moderna si afferma che qualsiasi forma di Ipnosi in realtà è sempre una forma di Autoipnosi. In altre parole per poter andare in trance è sempre necessario  il consenso e la collaborazione del soggetto, a livello conscio o inconscio.

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Con l’Autoipnosi possiamo imparare come raccoglierci dentro di noi, rallentare le onde cerebrali, e comunicare col nostro inconscio da soli. Se è vero che è il nostro inconscio a evidenziare problemi che è giunto il momento di risolvere, e che quindi sembra sia lì a metterci i bastoni tra le ruote, è anche vero che,  sapendo come fare, possiamo trasformarlo in un potentissimo alleato, ed è proprio il caso di dirlo, nel nostro miglior amico.

Numerosissimi studi si sono svolti nel tempo sull’utilizzo dell’Ipnosi per la salute e sul suo impatto positivo sul corpo-mente. Ne citiamo solo uno svolto all’Istituto di psicologia dell’Università di Costanza:  nei soggetti sotto ipnosi è stato registrato un calo della catecolammina, ormone associato all’aumento dello stress.

Allo stesso tempo è stato accertato anche l’importantissimo l’aumento dei linfociti nel sangue (importanti per le difese immunitarie, che tendono a diminuire sotto stress ), e inoltre un aumento del numero di piastrine (fondamentali per la coagulazione del sangue) e variazioni positive nella quantità di globuli rossi.

Le finalità dellʼAutoipnosi sono gli stessi dell’Ipnosi indotta da un’ipnotista. L’Autoipnosi può essere utilizzata in pratica  per qualsiasi cosa si voglia fare meglio. Possiamo ad esempio utilizzarla per sciogliere resistenze, paure, limiti e raggiungere i nostri obiettivi, o per migliorare le proprie performances in ogni campo.

Possiamo, ad esempio, porci obiettivi come :

  • favorire il rilassamento e ridurre la risposta da stress
  • affrontare e superare esami o prove importanti
  • lasciar andare condizionamenti come insicurezza, scarsa autostima, timidezza, ecc.
  • superare cattive abitudini e dipendenze, ad esempio dal cibo o dal fumo, ecc.
  • armonizzare conflitti interiori tra le parti che vogliono cambiare e quelle che hanno paura e vogliono restare nei vecchi limiti conosciuti
  • favorire la guarigione e il pieno recupero psicofisico da qualsiasi malessere
  • riprogrammare tendenze negative della nostra mente e favorire  nuove attitudini positive, e molto altro …

Autoipnosi e benessere psicofisico: un metodo facile

Decidi quanto tempo dedicare all’esperienza e punta un timer o una sveglia (almeno le prime volte sarà più facile, poi con la pratica potrai fare lo stesso ovunque tu possa stare seduto per il tempo che vuoi, fidandoti solo del senso del tempo della tua mente inconscia).

Si farà Autoipnosi,  per lo stesso obiettivo per almeno tre o quattro settimane. L’inconscio segue la tua intenzione, quindi  è molto meglio affermare il tuo scopo come se credessi in quello che dici, in modo positivo, fiducioso e amorevole.

Ci sono molti metodi di fare Autoipnosi. Uno molto semplice e facile utilizza il contare all’indietro e  l’apertura e la chiusura degli occhi. Siedi  ad occhi chiusi in un posto tranquillo. Afferma già subito il particolare obiettivo (uno per volta) che vuoi raggiungere.

Lo scopo si ripete silenziosamente, sempre in forma positiva (cioè dici quello che vuoi al posto del problema, senza usare negazioni di alcun tipo) e al tempo presente, per esempio: Resto tranquillo, sicuro e rilassato anche sottopressione.” Assicurati di poter appoggiare la testa e di non incrociare gli arti. Porta consapevolezza al respiro e invita i muscoli di tutto il corpo a lasciarsi andare.

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Comincia a contare lentamente all’indietro da 100 a 1, oppure da 50 a 1, dipende da quanto ti senti teso. Apri gli occhi coi numeri dispari, richiudili coi numeri pari. Conta  lentamente, rallentando di più sui  numeri pari. Dopo  un po’ di solito gli occhi si fanno stanchi e si trova difficile aprirli.

Continua finché aprire gli occhi in corrispondenza dei numeri dispari si fa troppo faticoso, e non hai più voglia di sforzarti. Naturalmente questo accade perché lo vuoi, è una tua scelta, quindi  tu assecondi  la cosa. Se decidessi  di resistere ovviamente  potresti, notando che si crea stress e sgradevole tensione nel tuo sistema, in alcuni casi fino alla tachicardia, quindi forse non è il caso.

Con gli occhi chiusi prendi qualche minuto per sentire com’è piacevole raccogliersi dentro senza fare nient’altro. Chiudere gli occhi, rilassarsi e rivolgere l’attenzione dentro porta velocemente le onde cerebrali da beta (stato abituale di veglia) a rallentare al livello alfa, lo spazio in cui l’inconscio è più ricettivo.

In questo stato esistono certamente diversi livelli di profondità possibile, ma si definisce trance qualsiasi stato di coscienza diverso dall’abituale. Ora è bene approfondire un po’ questo spazio, contando lentamente da 20 a 1.

Autoipnosi e benessere psicofisico: usa sempre termini positivi

Subito dopo afferma il tuo scopo, quello che hai già affermato a inizio sessione. Un altro modo semplice di fissare lo scopo è  pronunciando un paio di parole, tipo Fiducia e Forza, o  Calma e Capacità di … , Tranquillità e Sicurezza,  ecc. Mentre ti dai i suggerimenti ipnotici, visualizza l’obiettivo come realizzato, senti tutta la soddisfazione e l’appagamento, e le parole che desideri udire in quella circostanza.

Oltre a coinvolgere i canali visuale, cenestesico e uditivo, puoi aggiungere anche il senso del tatto ritrovando la sensazione di toccare qualcosa, e quello olfattivo/gustatorio agganciando l’esperienza a un particolare odore e sapore. Più canali sensoriali sono presenti, più la tua Autoipnosi risulta efficace per l’inconscio.

E poi lasciati semplicemente andare al flusso di  immagini, sensazioni e pensieri che si presentano spontaneamente, o no, nella mente. Scaduto il tempo fissato per l’esperienza, contati fuori. contando da 1 a 10 (in seguito si potrà ridurre da 5 a 1 soltanto), esprimendo l’intenzione di ritornare velocemente allo stato di coscienza abituale e aprire gli occhi.

FONTI

Walter Bongartz, ricerche condotte all’Università di Costanza, l’influenza dello stato ipnotico sulla composizione del sangue, Psicologia Contemporanea

Annalisa Faliva, Autoipnosi per Vincere il Dolore, Ipnosi, autoipnosi e meditazione per il benessere di corpo, mente e spirito, ed. LSRW