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Siamo in piena emergenza Covid19, come possiamo contribuire per il meglio in questi tempi difficili e incerti?

Per conoscere realmente chi si è, afferma Jung, è necessario per prima cosa riconoscere che in sé esiste anche l’Ombra e, che l’oscurità che riconosciamo intorno a noi, vive innanzitutto dentro ognuno di noi.

Di cosa si tratta esattamente? In parole povere, e semplificando, l’Ombra è l’entità inconscia primordiale composta da  quelle parti di noi di natura istintiva che, per incompatibilità con ciò che poi diventiamo (in gran parte per i condizionamenti) non trovano spazio.

Ognuno di noi ha la propria Ombra e, anche se tendiamo ad ignorarla o addirittura a rifiutarla, è il lato ‘oscuro’ e in massima parte inconscio, che ingloba tutti i contenuti rifiutati, rimossi e non autorizzati dalla coscienza.

Nell’alchimia è nota l’affermazione attribuita a Ermete Trismegisto: Trarre il raggio dall’ombra, o gran lavoro! Con questa Ombra inevitabilmente, prima o poi, ci ritroviamo a fare i conti (dentro e fuori).

E visto che siamo sempre alle prese con la dualità, non può esserci luce, armonia o completezza se non riconoscendo l’interdipendenza con ciò che appare il loro contrario, finchè non si ricompone l’Uno.

Sappiamo che questo è vero nella sfera psicologica, così come lo è nell’ambito di trasformazioni varie e sorprendenti nell’esistenza degli individui, e che perciò possiamo definire “magiche”. Confrontarsi con la parte oscura è un passaggio importante lungo il nostro percorso di vita, spesso molto difficile,  eppure, pressoché inevitabile.

Come contribuire per il meglio in questi tempi difficili e incerti: integrare l’Ombra

Jung afferma: “Non raggiungeremo mai la nostra totalità, se non ci assumiamo l’oscurità che è in noi, poiché non c’è corpo che, nella sua totalità, non proietti un’ombra (…).” Sappiamo, sempre grazie a Jung che per primo lo ha indicato, che i vari inconsci personali confluiscono nel più vasto inconscio collettivo, dal quale poi, a seconda del contenuto generale, emergono  mode, evoluzioni del pensiero, movimenti epocali, e, tra l’altro, anche le guerre.

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Qual è la conseguenza dell’esistenza dell’inconscio collettivo? Che siamo tutti uno! La psicologia transpersonale ci spiega che  la percezione “io sono qui dentro” e “il resto del mondo è lì fuori”  deriva appunto dalla dualità che crea gli occhiali deformanti  con i quali abbiamo una visione imprecisa e distorta di come stanno veramente le cose.  Il cosiddetto “velo di Maya” è appunto questo.

Per un approfondimento sull’Ombra: Il Sonno della Coscienza genera Mostri https://ilcorpoinmente.it/sonno-della-coscienza-genera-mostri/

La conseguenza di “siamo tutti uno” è ovviamente sostanziale. Se sono una sola cosa con tutto ciò che è, (e ricordiamo che Il Libro Tibetano dei Morti, Buddha, praticamente tutti gli insegnamenti spirituali, e inoltre la Fisica Quantistica collimano su questo punto) allora io sono anche il sasso, l’albero, la terra tutta, e il Covid 19.

Già … io sono ogni cosa, quindi anche il virus a causa del quale sto vivendo qualcosa di completamente nuovo, mai accaduto prima. Mi ritrovo privato delle mie libertà, dei miei diritti fondamentali, e non so nemmeno per quanto tempo.

Questa situazione  è del tutto nuova e perciò il mio cervello non può basarsi, come fa di solito, su informazioni del passato, per sapere come comportarsi. La conseguenza è un profondo senso di insicurezza e spavento. Tutte le memorie di catastrofi del passato risuonano sinistramente dall’inconscio collettivo, e la conseguenza è la paura.

La paura è esattamente quanto indebolisce la nostra risposta immunitaria e ci espone al pericolo di soccombere. Se mi sfugge che io e il virus (assieme a tutto il resto) siamo uno, semplicemente dimentico che la chiave è, come sempre, dentro di me.

Che fare? andare “dentro”

Che possiamo fare dunque? Quando mi sento invasa da paure primordiali, da proiezioni di un futuro infausto che mi portano via da qui e ora, mi ricordo che siamo tutti uno, e che se anche questa “roba” non la riconosco per “mia”, posso e devo comunque prendermene necessariamente cura.

Allora mi metto a meditare, mi arrendo a ciò che è; lo riconosco come una proiezione di ciò che dal mio inconscio, e dall’inconscio di tutti, chiede di essere riconosciuto e integrato.

Ricordo che anche io sono quello che sfrutta la Terra senza farsi nessun problema, che la apre per tirare fuori il petrolio che continua ad ammorbare l’atmosfera, che per trarre l’oro dai fiumi li inquina completamente; io sono quello che per fare soldi uccide le balene, io sono quello che, sempre per guadagno personale, appicca il fuoco alla foresta amazzonica, io sono quello che per qualsiasi ragione trasforma l’Australia in una torcia …

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Joan Mirò: Il carnevale di Arlecchino

Certo, non la mia parte conscia, ma in quell’inconscio collettivo dove siamo tutti la stessa cosa… come gli iceberg fatti della stessa acqua del mare in cui galleggiano … anch’io contribuisco con la mia parte rimossa e irrisolta all’Ombra più grande da cui possono scaturire eventi distruttivi su larga scala.

Se ne dicono tante su questo Covid 19, che sia opera dell’uomo e sfuggito al controllo, che sia invece una risposta naturale della Terra contro l’aggressione dell’uomo. In ogni caso che cosa può fare ognuno di noi per favorire l’armonia in un pianeta dove tutto sembra andare a rotoli?

Personalmente mi aiuta ricordare che è sempre l’Ombra a fare la prima mossa quando c’è bisogno di un cambiamento di parametri su larga scala: il vecchio crolla e tutto peggiora prima che il nuovo possa manifestarsi; quindi scelgo di stare nella fiducia, nonostante tutto. Poi tengo sempre a mente che è il dentro  a determinare il fuori, perciò mi adopero per ripulire la mia casa interiore.

Come contribuire per il meglio in questi tempi difficili e incerti: Tecniche di meditazione e lavoro su di sè

Utilizzando il mantra di Ho’oponopono (mi dispiace, perdonami, grazie, ti amo – non necessariamente in quest’ordine) si può intervenire su pensieri nocivi e paure, così che la negatività non abbia modo di espandersi dentro e fuori, ma venga ripulita dal Divino.

Con EFT, EFT-I e TAI , si esprimono liberamente pensieri ed emozioni, stimolando i punti di agopuntura, così si favorisce la liberazione di energia intrappolata in memorie, pensieri e convinzioni negativi, riportando quanto più possibile la pace interiore.

L’Autoipnosi ci aiuta a contattare l’inconscio per coinvolgerlo nella creazione di un futuro positivo, se è congruente dentro ben presto diventerà possibile anche fuori … Con PSYCH-K si può bilanciare il sistema corpo-mente e anche quello della Terra e dei suoi abitanti per favorire la guarigione e l’armonia. Con queste tecniche è possibile ricevere sessioni a distanza.

La meditazione inoltre mi aiuta moltissimo a ricordare che il mio vero Sé, lì nel profondo, è sempre tranquillo, in pace, intoccato da tutto ciò che accade all’esterno, proprio come le acque profonde del mare restano indisturbate dalle tempeste e dai movimenti che intervengono in superficie.

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Le antiche tradizioni ci informano dello straordinario potere di trasformazione del cuore, e  possiamo usarlo, con la meditazione Tonglen, oltre che per favorire la nostra guarigione dalla sofferenza,  anche per gli altri. Questa  tecnica di origine buddista ha il potere di rasserenarmi in pochi minuti, e di comunicarmi il sollievo di poter  concretamente impegnarmi per il meglio anche per il pianeta e per le altre persone.

Tonglen, la trasformazione del cuore per te stesso

Pratica: Siediti comodamente. Puoi visualizzare le fasi che verranno indicate, oppure immaginale o percepiscile come è più facile e naturale per te.  Immagina che il tuo corpo si trasformi in un corpo di luce, chiaro e  leggero, e che sopra la tua testa si manifesti la presenza che rappresenta per te la fonte della forza spirituale: il tuo Maestro, Buddha, Gesù,  ecc.

Se non hai un simbolo religioso o spirituale puoi immaginare una sfera di luce bianca o dorata, che rappresenti la sorgente dell’amore e della compassione universale, della creatività,  o di qualsiasi cosa rappresenti per te una dimensione superiore.

Ripeti più volte l’invito a questa Presenza Sacra di entrare in te, prendere posto nel tuo cuore e diventare una sola cosa con te. Pensa: “Ora sono unito alla Coscienza illuminata, è questa Coscienza  illuminata che opererà attraverso di me per aiutare me stesso e tutti gli esseri”.

Comincia da te stesso: il concetto di prendere e dare va inserito nel respiro. Immagina che tutti gli stati negativi della tua vita, tutta la tua sofferenza passata, attuale e futura, la possibile malattia, il pericolo e la paura si condensino in un fumo nero e denso. Inspirando porta il fumo nero nel cuore, sapendo che verrà trasformato in luce pura. Espirando libera  la luce splendente che ti trasmette pace, felicità, risanamento e risveglio.

Una volta compreso il movimento basta visualizzare di inspirare  il fumo nero che comprende il problema nel cuore e di espirare luce, gioia e benedizioni, come simbolo della ristabilita armonia. Se visualizzare fumo nero e luce che si alternano a ogni respiro è troppo veloce, scegli qual è il ritmo migliore per te, forse ogni due o tre respiri, come ti è più facile.

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Soltanto quando senti che va bene per te prosegui la meditazione con la corretta alternanza: fumo nero nell’ispiro e luce e risoluzione positiva nell’espirazione. Prosegui con quanto indicato fino a quando non ti senti più leggero e a tuo agio. Allora sei pronto a espandere la pratica agli altri, se lo senti.

Tonglen per il bene di tutti gli esseri e per  la Terra

Quando espiri questa luce ricolma del tuo amore, delle tue benedizioni, e di ogni qualità positiva, con l’intenzione diffondila in tutte le direzioni e perché porti guarigione, pace e felicità a ogni essere.

La durata della meditazione dipende dal tuo sentire, puoi iniziare con  10 minuti o 20, o più. Un tempo più lungo ti permetterà ovviamente di andare più in profondità.

Tonglen per il pianeta:  Spesso ci sentiamo preoccupati e impotenti per la situazione generale del mondo. Può essere apprendere dai media di  nuovi attentati, altri morti, altra violenza, altre  guerre…Oppure altri disastri ambientali e il disgregarsi di quel mondo che abbiamo conosciuto fino ad oggi.

In questo particolare momento poi, si sta verificando qualcosa mai accaduto prima, e questo ci rende particolarmente vulnerabili e spaventati. Perciò inspirando prendi nel cuore tutto ciò che è negativo, espirando emetti gioia, salute, abbondanza, luce, amore che purifica e risana ogni cosa.

Infine, resti sull’immagine del Pianeta rigenerato e in equilibrio: animali,  piante, montagne e ghiacciai, mari e ogni altro aspetto splendente e risanato, persone e  città in festa perché la minaccia del virus è scomparsa in tutto il mondo e si è di nuovo liberi di uscire e vivere, si spera ora con una nuova consapevolezza.

Usare l’intenzione nelle attività quotidiane per promuovere la guarigione nel mondo

Dal buddismo possiamo prendere questa buona abitudine: usare l’immaginazione e l’intenzione per guarire situazioni e persone, anche mentre svolgiamo normali attività quotidiane. Perciò quando laviamo qualcosa, a mano, in lavastoviglie o in lavatrice pensiamo che stiamo  lavando tutte le città, le persone, il mondo intero,  liberandolo da ogni problema.

Stessa cosa quando puliamo la casa: pensiamo che stiamo ripulendo il pianeta, l’atmosfera e le persone da ogni virus nocivo, così che il Mondo sia risanato, e possa essere un luogo luminoso e gioioso per tutti, in cui celebrare la vita.

FONTI

Annalisa Faliva: “Il risveglio dal sogno ”, ed. Tecniche Nuove

C.G.Jung: 1934. Le conferenze di Basilea. Introduzione alla psicologia analitica –  Moretti & Vitali Editori