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Eckart Tolle è un illuminato dei nostri tempi.

Il suo insegnamento  di Maestro spirituale occidentale contemporaneo invita a vivere  nell’unico tempo che esiste, il momento presente,  e a sentirsi in unione con tutto ciò che esiste. Esso non appartiene  ad alcuna tradizione o religione, ma non esclude alcun sentiero sinceramente sentito.

Ma cosa significa il termine “illuminazione”? Da sempre chi è sulla via della ricerca spirituale è affascinato dalla possibilità di approdare a questo spazio interiore di pace indisturbata e pura gioia, libero da sofferenza, ansia e nevrosi. Gli insegnamenti degli illuminati di tutti i tempi, affermano che l’illuminazione è  in realtà lo stato naturale del nostro Essere, e quindi, che lo sappiamo o no, è per tutti lo scopo dell’esperienza umana, la nostra meta finale.

Pensiamo perlopiù che l’iluminazione si verifichi sempre all’interno di un percorso di ricerca spirituale e meditazione, come fu per Buddha ad esempio, ma in seguito a profonde realizzazioni interiori, può accadere anche a persone comuni.

La storia di Eckhart Tolle

E’ appunto l’esperienza di Eckhart Tolle. Nato in Germania nel 1948, a 13 anni si trasferì in Inghilterra. In seguito si laureò all’Università di Londra,  per poi dedicarsi a un lavoro di ricerca e di supervisione all’Università di Cambridge .

Nel 1977, a 29 anni, dopo un lungo periodo di profonda depressione che lo aveva portato vicino al suicidio, si svegliò nel cuore della notte in preda a un acuto attacco di ansia e pena, che definisce una sorta di  “terrore assoluto”.  Ecco le sue parole al riguardo, tratte dalla sua opera più nota, “Il Potere di Adesso”: (…)” tutto sembrava così estraneo, così ostile e così totalmente privo di senso da provocarmi un profondo disgusto per il mondo. La cosa più disgustosa di tutte era però la mia esistenza.

Che senso aveva continuare a vivere con questo fardello di infelicità? Perché proseguire questa eterna lotta? Sentivo che una profonda brama di annullamento, di inesistenza, diveniva molto più intensa del desiderio istintivo di continuare a vivere. Non potevo più vivere con me stesso. E in questo sorse una domanda: chi è questo io che non può vivere con sé? Cos’è il sé? Mi sentii attirato dentro il vuoto.

Non sapevo allora che ciò che stava accadendo era che la mente, con la sua pesantezza, i suoi problemi, che vive tra un passato insoddisfacente e un futuro pieno di paure, era crollata. Si era dissolta. Il giorno dopo mi svegliai e regnava una grande pace. C’era pace, perché non c’era un io. Solo un senso di presenza o di essere, solo un osservare e guardare.

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Eckart Tolle e il Dalai Lama

Fui svegliato dal cinguettio di un uccello fuori dalla finestra. Non avevo mai udito un suono simile. Avevo ancora gli occhi chiusi e vedevo l’immagine di un diamante meraviglioso. Sì, se un diamante potesse emettere un suono, sarebbe come quello che udivo io. Aprii gli occhi. Le prime luci del’alba filtravano fra le tende. Senza pensarci, sentivo, sapevo che nella luce vi è infinitamente di più di quanto noi ci rendiamo conto.

Quella luminosità morbida che filtrava attraverso le tende era l’amore stesso. Mi vennero le lacrime agli occhi. Mi alzai e mi aggirai per la stanza. Riconoscevo la camera, eppure capii di non averla mai vista veramente prima d’allora. Tutto era nuovo e incontaminato, come se fosse appena venuto alla luce. Presi in mano alcuni oggetti, una matita, una bottiglia vuota, meravigliandomi della bellezza e della vitalità di tutte le cose.

Quel giorno passeggiai per la città pieno di stupore per il miracolo della vita sulla terra, come se fossi appena venuto al mondo. (…) Quel senso profondo di pace  (…) da allora non mi ha più abbandonato. Talvolta è molto forte, quasi palpabile, e anche altri riescono a percepirlo. Altre volte sta da qualche parte in sottofondo, come una melodia lontana.

In seguito qualcuno cominciò a venire da me a dirmi: “Voglio quello che hai tu. Puoi darmelo o mostrarmi come si fa ad averlo?”.E io rispondevo: “Ce l’hai già. Non lo percepisci perché la tua mente fa troppo rumore”.”

Ecco alcune indicazioni di Eckhart Tolle per la vita quotidiana:

Gli Esercizi di Eckart Tolle: Come affrontare la Sofferenza

“Come affrontare la sofferenza? Basta osservarla. Se c’è rancore, risentimento, senso di colpa, tristezza … allora la sofferenza è prodotta da un eccesso di passato.

Se c’è disagio, ansia, tensione, preoccupazione … allora la sofferenza è prodotta da un eccesso di futuro. In ambo i casi la sofferenza è inconsapevole. Se c’è senso di inadeguatezza, di impotenza, sentirsi impropri e di non essere degni … allora la sofferenza è consapevole.

Se è consapevole, allora si può:

1) andare via dalla situazione

2) modificarla

3) accettarla.

Per andare via dalla situazione, staccarsi, lasciar cadere. Per modificarla, rimuovere negatività e paure. Per accettarla, si può in maniera passiva e in maniera attiva. Nel primo caso c’è rimozione e resistenza, che producono rinuncia e rassegnazione. Nel secondo, c’è resa alla situazione esistente così com’è, il che porta al superamento della resistenza al momento presente.

 – Nel primo caso c’è identificazione con ciò che accade, come propria situazione di vita (“Ok. Lo so, mi sta bene?”).

– Nel secondo si accetta la vita come viene, c’è disidentificazione dalla situazione (“Anche questo passerà”).

Nel primo caso c’è il “lasciarsi andare”, nel secondo c’è il “lasciare andare”. In entrambi i casi descritti, comunque la sofferenza non è più oggetto sconosciuto, e fa meno male. Il tempo psicologico è l’identificazione con il passato e la proiezione continua e compulsiva verso il futuro. Se ti poni un obiettivo e lavori per raggiungerlo stai utilizzando il “tempo orario”. Basta esserne consapevoli, e sapere dove vuoi andare, e onora il momento e il passo che stai compiendo in questo istante.

Quando non ti senti presente, fermati un momento e pratica questo esercizio. In fondo non devi cambiare nulla di quello che stai facendo. Se invece ti concentri eccessivamente sull’obiettivo, magari perché stai cercando felicità, appagamento o un più completo senso del sè, l’Adesso non viene più onorato, ma ridotto ad un semplice gradino verso il futuro, privo di valore intrinseco. Allora il tempo orario si trasforma in “tempo psicologico”.

La presenza testimone: Sii calmo. Porta il pensiero sul respiro. Non ci sono problemi. Se ti rendi conto di non essere presente, ecco, proprio il rendertene conto fa sì che tu diventi presente. Sii presente come osservatore della tua mente: pensieri, emozioni, reazioni alle diverse circostanze. Sii altrettanto interessato alle diverse reazioni, quanto alla situazione o alla persona che ti induce a reagire.”

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Gli Esercizi di Salute  di  Eckart Tolle

“Lascia andare i tuoi pensieri, “osserva colui che pensa”. Non dare giudizi, non fare commenti, ascolta la voce dei tuoi pensieri, con calma. Qualsiasi pensiero giunga, lascia che si presenti così come è – non rifiutarlo, non deviarne il corso, non stare lì ad analizzare sia se buono o cattivo – lascialo libero, osservalo. Fai come se fossi sotto il ponte di una autostrada, lassù passano continuamente le auto. Ognuna fa il suo rumore. Ascoltalo. Guarda l’auto che passa, non seguirla, lasciala andare.

Questo è già sufficiente per stendere una lama di consapevolezza tra te e i tuoi pensieri. Se per caso ti capita di osservare una pausa, un piccolo vuoto tra un pensiero e l’altro, vuol dire semplicemente che sei nel Presente. Ok, basta un attimo, fotografa questa sensazione.

Trovi che è una sensazione piacevole? Ti trasmette pace? Vedrai allora che piano piano, praticando questo esercizio, questi momenti tenderanno a ripetersi, a ricrearsi spontaneamente, semplicemente perché essendo piacevoli il tuo corpo desidererà riviverli, anche solo per un attimo.

Prendi l’abitudine di chiedere a te stesso: “Che cosa sta accadendo in me in questo istante?”

Questa domanda ti indirizzerà verso la strada giusta. Ma non analizzare, osserva soltanto, focalizza l’attenzione verso l’interno. Percepisci l’energia dell’emozione. Se non è presente alcuna emozione, allora puoi portare l’attenzione più in profondità, nel campo energetico del corpo. E’ questa la porta di accesso all’Essere. Realizza profondamente che il momento presente è tutto quello che hai.

Fai dell’Adesso il punto focale principale della tua vita. Nel passato hai dimorato nel tempo e hai fatto solo brevi puntate nell’Adesso, ora la tua dimora è qui. Fai solo brevi puntate nel passato e nel futuro, quando ti è richiesto per gestire gli aspetti pratici della situazione di vita.

Di’ sempre “SI” al momento presente. Se trovi difficile entrare direttamente nell’Adesso, comincia con l’osservare la tendenza abituale della mente a voler fuggire da ora. Osserverai che il futuro viene di solito immaginato migliore o peggiore del presente. Se il futuro è migliore ci dà speranze o aspettative piacevoli. Se è peggiore crea ansia. Entrambe queste dimensioni sono illusorie.

Verifica: “C’è un certo criterio per misurare il tuo successo: il livello di pace che senti interiormente.” “Lasciare andare” non significa “lasciarsi andare” ma “lascia che accada”, il nostro corpo animale sa già cosa fare. La mente troppo spesso non sa, non capisce, cosa stia accadendo dentro il nostro corpo.

La scienza ha fatto enormi progressi ma spesso non riesce ad avere subito una chiara idea di cosa si sta verificando dentro di noi. Hai mai pensato, invece, che una nostra semplice singola cellula sa meglio di noi cosa le sta accadendo? Perché allora non tentare di ascoltarla?”

Tecniche per armonizzare la mente, origine dei problemi

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Ecco cosa afferma Tolle sull’impedimento al risveglio, e corrisponde a quello che dicono anche tutti gli altri Maestri: “è la nostra mente a causare i nostri problemi, non le altre persone, non “il mondo esterno”. È la nostra mente, con il suo flusso di pensieri pressoché costante, che pensa al passato e si preoccupa del futuro. Noi commettiamo il grave errore di identificarci con la nostra mente, pensando che questa sia la nostra identità, mentre in realtà noi siamo esseri ben più grandi.”

Se vogliamo sviluppare una mente che ci aiuti attivamente a rimanere presenti e a non spaventarci nelle varie prove che l’esistenza ci propone, è necessario essere in pace col nostro passato.

Se ci sono ancora vecchi traumi attivi nell’inconscio, saranno ovviamente queste parti a sovrapporsi al presente nei momenti di difficoltà, riportandoci, in modo inconscio, al bambino sofferente  e privo di risorse che eravamo. Inoltre, se vecchi condizionamenti mantengono nell’inconscio programmi negativi, il presente li rispecchierà, così che si possa riconoscerli.

Utilissime perciò le tecniche che ci permettono di riorganizzare la percezione delle nostre memorie, per liberarci da vecchi traumi e programmi negativi, per esempio Ipnosi, PNL, Autoipnosi, DMOKA e Psyck-K, e tecniche di psicologia energetica come  EFT, EFT Integrata e TAI. Solo quando siamo liberi dal dolore del passato infatti, possiamo recuperare lo spazio per abbandonarci con fiducia al flusso della vita, e vivere pienamente nel presente.

(Il grassetto nei testi di Eckart Tolle è NdR)

FONTI

Eckhart Tolle, Il Potere di Adesso, ed. Armenia

Eckhart Tolle, Come mettere in pratica il Potere di Adesso,  ed. Armenia

Marina Borruso, L’insegnamento di Eckhart Tolle, ed. Armenia